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La Qualità dei Dati e dei Processi

Angelo Luigi Camillo Ciribini, DICATAM, Università degli Studi di Brescia
Il Building Information Modeling sembra, in Italia, autorevolmente candidarsi a ereditare dal Quality Management System il triste legato dell’opportunità mancata.

Il tema della Architettura dei Processi è, in effetti, lo stesso: vi è da capire se la reazione del Mercato e degli Operatori sarà differente.
Certo è che la galleria degli orrori già felicemente prospera su una interpretazione letteralmente strumentale, dal “disegno in BIM” allo “strumento BIM”, per citare alcuni dei casi più frequenti.
Del resto, il vero interrogativo verte su due argomenti:
1) la natura strutturale della crisi recente in termini di necessità del cambiamento;
2) l’essenza aggregativa della Digitalizzazione.
In altre parole, occorre domandarsi se davvero stia cambiando il significato del prodotto immobiliare e infrastrutturale e se l’intima propensione integrativa della Digitalizzazione sarà sufficiente a dar vita a Filiere e a Catene di Fornitura Verticali Big Data-Driven.
Con espressione più diretta, la posta in gioco verte tutta sulla evoluzione (o sullo stravolgimento) delle Identità e delle Relazioni tra gli Stakeholder.
La sensazione è che, a fronte di una lenta alfabetizzazione (o, più pudicamente, di un faticoso acculturamento) della Domanda Pubblica e Privata, siano Società di Ingegneria e Imprese di Costruzioni gli interpreti maggiormente proattivi, ma anche più attrezzati sul tema del Circolare e del Digitale.
Al contrario, le Libere Professioni appaiono più restìe, più sospettose nei confronti del fenomeno, proprio perché avvertono la crisi della figura rinascimentale senza interrogarsi a fondo su quella neomedievale (Architect vs Master Builder), non avendo, peraltro ancora risolta nemmeno quella settecentesca tra Architectes et ingénieurs au Siècle des Lumières, per dirla con Antoine Picon.
In definitiva, si può tranquillamente affermare che la posta in gioco stia nell’esigenza di definire, nell’ambito del Paradigma dell’Anticipazione e della Collaborazione chi sia l’effettivo Key Driver o Game Changer.
In linea di principio, tale compito spetterebbe al Committente, coadiuvato dal Finanziatore e dall’Investitore: nella pratica, al momento, appunto, Sviluppatori Immobiliari e Imprese di Costruzioni appaiono i più seri candidati, per quanto, ad esempio, negli Stati Uniti, vi sia il modello dell’Architect-Led Design/Build Procurement Route, una specie di eresia per i sostenitori della separazione tra le Fasi.
Affinché ciò accada, però, si rendono necessari per l’Impresa di Costruzioni due passaggi non trascurabili:
1) la parziale internalizzazione delle competenze progettuali;
2) la parziale internalizzazione del magistero impiantistico.
In verità, tuttavia, la Digitalizzazione e la Circolarità applicate alla scala urbana impongono uno slittamento semantico, oltre che epistemologico, verso la Cultura del Servizio, tipico delle Multi Utility, e quella del Dato, caratteristico delle ICT Company.
Si tratta, per le Imprese di Costruzioni della sfida maggiore al livello dei Processi e delle Mentalità, da giocarsi, paradossalmente proprio insieme ai Liberi Professionisti e, in particolare agli Architetti, posto che essi siano disponibili.
Del resto, se si guarda non solo al Rammendo, bensì, soprattutto, al Metodo Piano, oggetto di una mostra alla Cité de l’Architecture et du Patrimoine, il racconto si svolge secondo una narrazione che privilegia dinamicamente, appunto, gli spazi come relazioni tra soggetti.
Insomma, l’approccio comportamentale alla Progettazione, ormai tipico del Computational Design, richiede agli Attori e agli Operatori un approccio meno “oggettuale”, più “relazionale” pure in termine di morfogenesi.
Si tratta, comunque, di ripartire da una rigorosa rivisitazione dei Sistemi di Gestione Integrata, per avviare un cammino che dal Building Information Modeling conduca al Business Intelligence Management.
Laddove BIM e GIS si incontrano, nei Big-Data Driven Districtual Programme, si tratta di avviare un dialogo tra Attori del Settore dell’Ambiente Costruito, Istituzioni Finanziarie, Multi Utility e ICT Company.