BuildingSmartItalia
  1. BuildingSmartItalia
  2. Opinione
  3. Andrea Dari: 10 buoni motivi per lavorare BIM
ANDREA DARI - INGENIO 003

Andrea Dari: 10 buoni motivi per lavorare BIM

Negli ultimi anni anche in Italia si parla sempre più spesso di BIM e anche a livello normativo si incomncia a pensare di introdurlo come condizione premiale nelle gare di appalto. Nel frattempo cresce il numero di Paesi che lo hanno introdotto non più come premio ma addirittura come obbligo, e fra questi nel 2016 UK lo richiederà per tutti gli appalti sopra i 5 milioni di sterline.

Eppure nel nostro Paese si continua a pensare che il BIM sia un qualcosa riservato ai grandi appalti e ai grandi studi, e che non sarà mai applicato quindi dai liberi professionisti e negli appalti privati. E questo accade perchè spesso si pone l’accento sulla complessità procedurale che dovrebbe seguire a un volere applicare il BIM nella progettazione e quindi sull’impossibilità che un libero preofessionista possa applicarlo, ma non è così.

Per dimostrare il contrario, proviamo quindi ad evidenziare quali siano i 10 migliori vantaggi che si conseguono applicando il BIM nella progettazione.
1. Acquisizione della Realtà

La ricchezza di informazioni che sono facilmente accessibili sui siti del progetto si è oggi ampliato notevolmente con migliori strumenti di mappatura. Oggi, la definizione iniale del progetto può richiedere immagini aeree digitali o scansioni laser delle parti esistenti: un’accurata “cattura” della realtà e una sua razionalizzazione può essere molto utile per supportare la preparazione del progetto. Con l’applicazione del BIM, i progettisti possono avere tutte le informazioni possibili in ingresso in modo compilato e condiviso, in un modello unico, con un numero di dati che la carta non sarà mai in grado di catturare.

2. Efficienza

Con un modello condiviso, c’è meno necessità di procedere allla rielaborazione e alla duplicazione di disegni per le diverse esigenze di discipline di progettazione . Il modello contiene più informazioni di un gruppo di disegni, permettendo ad ogni disciplina di annotare e collegare la “loro intelligenza” al progetto. Gli strumenti di disegno quando si lavora in BIM sono più veloci quindi degli strumenti di disegno 2D, e ogni oggetto è collegato a un database. Il database aiuta questi passi, fornendo informazioni come il numero e le dimensioni delle finestre, e i computi delle quantità  vengono aggiornati automaticamente man mano che il modello si evolve, consentendo un risparmio anche in termini di investimenti finali.

3. Mantenere il controllo.

Il flusso di lavoro basato sull’uso di modelli digitali oggi può contare su una serie di “aiuti”, come il salvataggio automatico, la memorizzazione della evoluzione del progetto nelle varie fasi. Il collegamento con la cronologia delle versioni dell’evoluzione del modello può aiutare a evitare sparizioni disastrose o corruzione dei file che possono incidere sulla produttività, oltre che su “sistema nervoso” del progettista.
4. Migliorare la collaborazione.

La condivisione e la collaborazione con i modelli è più facile che con gruppi di disegni, e ci sono un sacco di funzioni che sono utlizzabili solo attraverso un flusso di lavoro digitale. In sostanza il progetto – di fatto – evolve in parallelo fino ad arrivare alla soluzione ottimale condivisa.

5. Simulare e visualizzare.

Ci sono un crescente numero di strumenti di simulazione che consentono ai progettisti di prevedere cosa accadrà nel reale: per esempi come incide la luce del sole durante le diverse stagioni al fine della quantificazione e il calcolo delle prestazioni energetiche degli edifici.

6.  Risolvere i conflitti.

Il set di strumenti BIM consente di automatizzare la verifica delle interferenze di elementi di diversa funzione: per esempio l’interazione tra le parti strutturali e gli impianti. Modellando tutte queste cose prima, gli “scontri” si scoprono presto, e possono essere ridotti.
7. Sequenza dei passi di costruzione.

Con un modello e un set accurato di sub-modelli per ogni fase durante la costruzione, il passo successivo è una sequenza coordinata di passi, materiali e equipaggi per un processo di costruzione più efficiente. Completo di animazioni, il modello facilita il coordinamento dei gradini e dei processi, offrendo un percorso prevedibile per il risultato atteso.
8. La cura del dettaglio.

La condivisione e l’inserimento delle informazioni consente di poter avere un progetto realmente esecuitvo. Il modello è un punto di arrivo ideale per il trasferimento delle conoscenze.

9.  Una perfetta rappresentazione.

Quando il progetto è stato completato il modello è lo strumento di comunicazione fondamentale per trasmettere la portata del progetto, i vari passaggi, e il risultato finale. Il fatto che il disegno sia completamente in 3D significa anche che ci sono meno passaggi per creare un rendering che possa essere utilizzato per l’attività commerciale e al tempo stesso acquisire le autorizzazioni normative.
10. Take It With You.

Essendo un modello che è legato ad un database, si dispone di una grande quantità di informazioni a portata di mano, uno strumento utile per la gestione, controllo e manutenzione dela costruzione. E quest informazioni potranno essere disponibili ovunque, anche in dispositivi mobile.