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MINISTRO DELRIO

DELRIO, il BIM nel Codice degli Appalti con una sperimentazione di 12/14 mesi

Ieri, 18 ottobre, il Ministro Graziano Delrio è intervenuto alla Camera dei Deputati per aprire un evento dedicato al tema della digitalizzazione e innovazione nell’edilizia e più in generale nel mondo delle costruzioni.

All’incontro presenti come relatori il Presidente di buildingSMART Italia Stefano Della Torre e il consigliere Angelo Camillo Ciribini, che ne era anche uno degli organizzatori insieme all’On. Dellai e Giuseppe Martino Di Giuda.

L’incontro internazionale aveva l’obiettivo di presentare in un contesto istituzionale (oltre al Ministro erano presenti 3 membri della camera, rimasti fino alle conclusioni) le esperienze europee più importanti (UK, Germania, Francia, Spagna) per poter individuare  un percorso nazionale per l’introduzione del BIM.

MINISTRO DELRIOAd aprire il convegno il Ministro Delrio che ha subito posto l’accento sull’importanza e soprattutto sulla necessità di tornare a mettere al centro degli Appalti Pubblici il PROGETTO.

Un passaggio che non può essere fatto nel segno della tradizione, dell’immutabilità, e che quindi per farlo occorre “essere coraggiosi”, applicando nuove tecnologie, nuovi strumenti digitali come il BIM, il Building Information Modeling.

Per il Ministro è proprio il BIM lo strumento che consentirebbe di rendere il progetto centrale dell’appalto pubblico (e privato) perchè è uno strumento che da un lato rende esecuitva la prescrizione, dall’altro rende trasparente ogni passaggio. Per questo, secondo il Ministro, il BIM dovrebbe diventare un elemento di sistema per le politiche nazionali, per valorizzare la parte progettuale, e non solo.
Delrio è quindi tornato sull’esigenza di essere coraggiosi, che ha tradotto con un messaggio forte: il Codice degli Appalti dovrà prevedere che dopo un periodo sperimentale il BIM sia obbligatorio negli appalti pubblici. Ed essere coraggiosi e concreti vuol dire farlo dopo 12/14 mesi di test, non di più. Dopo il suo intervento il Ministro si è concesso a una video intervista in esclusiva con inGENIO e Civiltà di Cantiere, in cui si è parlato di digitalizzazione delle costruzioni, salvaguardia della parte sana delle costruzioni, codice degli appalti. Ecco il LINK per vedere il VIDEO

In una successiva intervista l’On. Mariani, che fa parte della commissione che si sta occupando del Codice, ha poi confermato l’indicazione del ministro, ipotizzando che al massimo, invece di 12/14 si potrebbe prevedere un periodo di sperimentazione di 18 mesi max.

STEFANO DELLA TORRE - INGENIO - POLITECNICO DI MILANO - BIM - BUILDING SMART ITALIA - ABCSul tema della “scadenza” è intervenuto anche il presidente di buildingSMART, il prof. Della Torre “La dichiarazione del ministro corrisponde alla nostra richiesta di un forte impegno governativo, la cui assenza ha comportato per l’Italia una grande dispersione di risorse. L’obbligatorietà (se, quando, per quali lavori) è tema da interpretare, perché la digitalizzazione è cosa molto complessa, che si può attuare in molti modi: comunque la notizia è che si avvia una sperimentazione ufficiale, e su questo Building SMART Italia è pronta a fare la sua parte.