Premessa/Contesto

La metodologia blockchain sembra aver raggiunto un grado di maturità tale che risulta essere il metodo più indicato per risolvere le transazioni digitali dove le parti hanno la necessità di ottenere fiducia dalla transazione eseguita senza la necessità di ricorrere a terze parti portatrici di garanzie. La sua applicazione alla digitalizzazione al comparto edilizia ed in particolare al BIM (Building Information Modeling), potrebbe rappresentare la soluzione ad alcuni degli interrogativi irrisolti (ad es. tutela della proprietà intellettuale) e rendere più snelli i processi di approvvigionamento della filiera (smart contracts), nonché di notarizzare in una modalità completamente trasparente ai processi coinvolti, la gestione dei dati provenienti dalla rilevazione automatica dei dati (si pensi agli strumenti IoT impiegati per il monitoraggio delle infrastrutture).

Partendo da queste considerazioni sono state avviate le attività del Gruppo di Lavoro (GdL) Block2020. I membri del GdL, di respiro internazionale, hanno avviato un primo confronto per comprendere il contesto, proporre soluzioni e approcci definendo più use case con gli obiettivi di seguito specificati.

L’attività di costituzione dei ranghi del GdL è una attività working in progress e questa pagina sarà aggiornata continuamente con le novità d’ambito.

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Obiettivi del gruppo

Lo scope of work è la realizzazione di differenti casi studio per l’applicazione della metodologia blockchain ai modelli BIM, nonché la finalizzazione delle attività per:

  1. Definizione degli use case nell’ambito della:
    • tutela della proprietà intellettuale, attribuzione e tracciabilità delle responsabilità
    • certificazione dei processi
    • applicazione di smart contracts al processo edile
    • azione di monitoraggio e certificazione delle rilevazioni dati provenienti da strumentazioni digitali
  2. Realizzazione di un prototipo allo stadio pre-industriale (versione alfa o beta) per almeno uno dei casi d’uso in trattazione
  3. Ricerca di stakeholder interessati allo sviluppo di un prodotto/servizio derivante dai casi studio

La presentazione degli esiti delle attività avverrà al Summit Internazionale di buildingSmart International in una delle due date previste per l’anno 2021.

Componenti del gruppo

Il GdL è costituito da: TBD

Use Case COMPONENTE RUOLO
NA buildingSMART Italia Amministrazione e comunicazione
Tutela
Certificazione
Smart Contract
Monitoraggio

Metodologia

La metodologia seguita dal GdL prevede:

  • Studio del contesto e delle esigenze degli operatori di filiera;
  • Individuazione dei quattro casi studio comprensivi dei relativi casi d’uso;
  • Individuazione della/e tipologia/e di blockchain più adatta/e alla gestione dei dati dei casi studio;
  • Redazione di un piano di interazione tra i dati del modello BIM e la blockchain per soddisfare i casi d’uso;
  • Modellazione degli scenari;
  • Realizzazione di un prototipo per almeno uno dei casi d’uso in trattazione;
  • Compilazione di un rapporto che formalizzi e misuri le problematiche riscontrate e le soluzioni proposte

Le modalità di lavoro includono: riunioni di gruppo in presenza, teleconferenze di coordinamento, workshop e fasi di test per use case.

Ognuno dei partecipanti ha aderito investendo proprie risorse.

Use case

I quattro casi d’uso individuati hanno le seguenti caratteristiche: TBD

CASO D’USO “Tutela intellettuale” “Tracciabilità” “Smart contracts” “Monitoraggio”
Committente
Tipologia di blockchain
Processo BIM implementato
Strategia di utilizzo
Tempi di sviluppo
Software adoperati
Risultati attesi Tutela della proprietà intellettuale in maniera tale che gli operatori di filiera possano acquisire maggiore fiducia nello svolgere il proprio lavoro in modalità collaborativa. Accertamento delle responsabilità in caso di necessità. Si pensi all’accesso immediato alle informazioni di struttura e di accertamento delle responsabilità professionali operati da parte dalle Unità Governative di soccorso in caso di calamità/sciagura. La struttura legale definita in questo item potrebbe essere un modello da replicare anche in altri ambiti di applicazione.  

Possibilità di certificazione di processo o di prodotto contenuti nel modello svolti dal fornitore nell’ambito del proprio sistema di qualità oppure da enti esterni di audit nella fase di controllo della conformità delle opere in posa. La struttura legale definita in questo item potrebbe essere un modello da replicare anche in altri ambiti di applicazione (ad es. supporto alla conservazione documentale a lungo termine)

Possibilità di avviare tra gli operatori di filiera uno o più protocolli informatici basati sulla giurisprudenza vigente che semplificano, controllano o fanno onorare una negoziazione o l’esecuzione di un contratto nell’ambito edile, permettendo anche l’applicazione di varianti contrattuali. Ciò con grande recupero della produttività legata alle attività di controllo, riconciliazione e perfezionamento tipica del ciclo attivo/passivo tra operatori di filiera. Certificazione delle rilevazioni provenienti da apparecchiature automatiche di controllo (probe o IoT) per l’attestazione univoca di vericidità del dato trattato. Ciò risulterebbe assai vantaggioso nelle pratiche di monitoraggio a lungo termine di infrastrutture civili.

Tempi e risultati attesi

L’orizzonte temporale del GdL è quello di concludere i lavori entro il 1 marzo 2021. Ovviamente il lavoro sarà svolto con il raggiungimento di milestone intermedie ed i risultati saranno resi noti progressivamente con il raggiungimento delle stesse.

Bibliografia

Per approfondimenti si invita a consultare:

 

DATA DI AGGIORNAMENTO: 20.04.2020

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