IBIMI buildingSMART patrocina SAIE BARI 2021

IBIMI buildingSMART Italia ha concesso il patrocinio alla fiera SAIE BARI, in programma dal 7 al 9 ottobre 2021 alla Fiera del Levante. Il Salone Internazionale dell'Edilizia è una delle più importanti fiere di riferimento per la filiera delle costruzioni, i cui punti salienti sono: innovazionetrasformazione digitale, sicurezza sismicasostenibilità

L'appuntamento sarà articolato in 4 macro-aree (Progettazione e digitalizzazione, Ediliza, Impianti e Servizi) in tui tutti gli attori della filiera AEC potranno confrontarsi sui temi caldi del momento, trovando al contempo sia un'occasione di business che di crescita professionale.

Per coinvolgere i nostri associati in questa importante manifestazione abbiamo messo a punto varie formule di partecipazione. Contattaci per saperne di più. 


Presentazione Report OpenBIM for Rail

Martedì 20 luglio alle 11.30è stato presentato il report "OpenBIM for Rail - stato del BIM nel settore ferroviario in Italia".

Il report d'indagine, pubblicato lo scorso 16 luglio, raccoglie i risultati dell'analisi e del lavoro svolto negli utlimi 3 mesi dal GdL OpenBIM for Rail, costituito da oltre 50 professionisti appartenenti all'intera filiera ferroviaria, anche esterni all'associazione.

Tali professionisti hanno individuato ed indagato le tematiche relative a cinque aree di indagine (usi del modello, normativa e standard, processo informativo, strumenti e maturità BIM), per ciascuna delle quali sono state analizzate opportunità, sfide, esperienze e proposte.

Ne è scaturito un approfondito questionario, somministrato ad oltre 100 professionisti del settore. Questo report sintetizza quanto discusso dal gruppo di lavoro, cattura i risultati del questionario e riporta alcune interviste svolte nell’ambito dell’iniziativa, con l’idea di fornire una base statica, il più possibile eterogenea, sulla maturità e i bisogni concreti degli attori della filiera, fornendo un supporto alla decisione sulle prossime attività da intraprendere.

Programma:

11:30 – Apertura, a cura di Anna Moreno (presidente IBIMI buildingSMART Italia)

Presentazione dell’iniziativa openBIM for Rail, a cura di Evandro Alfieri (Engisis)

11:45 - Presentazione del Report d’indagine, a cura di Giulia Minnucci (Engisis)

La voce dei partecipanti, a cura dei partecipanti del GdL

12:20 – Dibattito, con la partecipazione degli ospiti: Donatella Fochesato (RFI), Micaela Giovanniello (RFI), Daniela Aprea (Italferr), Modestino Ferraro (RFI)

 

https://www.youtube.com/watch?v=WEw8QSbwvRg&ab_channel=buildingSMARTItalia


Nuova delega territoriale per il Marocco

E' stato sigliato un protocollo d'intesa tra IBIMI buildingSMART Italia e My African Competition, associazione no profit con sede a Rabat, in Marocco, impegnata a promuovere l'architettura contemporanea in Africa attraverso l'informazione ed il trasferimento di know-how.

Il protocollo stabilisce un impegno reciproco a diffondere e dare visibilità alla metodologia BIM e all'approccio OpenBIM nel perseguimento degli obiettivi dell'associazione. M.A.C, supportata da una team di professionisti locali ed in qualità di delegato territoriale IBIMI buildingSMART, avvierà un programma divulgativo, strutturato in conferenze, seminari e incontri dedicati, ed avvierà un percorso di formazione secondo il programma di qualificazione buildingSMART.

Dal canto suo IBIMI offirà a M.A.C. supporto e assistenza per strutturarsi in vista dell'importantissimo obiettivo finale: la creazione del primo capitolo africano di buildingSMART.

Un sentito in bocca al lupo per questa nuova avventura!

L’efficienza energetica, il BIM e le competenze della filiera edile

Anna Moreno, Presidente di IBIMI

Il BIM e il contratto di performance energetica

Un contratto di performance energetica (EPC) nasce dal corretto bilanciamento tra i benefici ottenibili dagli interventi di efficientamento e il costo degli stessi da ammortizzare in un periodo variabile, in genere, da 8 a 20 anni.

Per quanto riguarda i benefici bisogna considerare non solo quelli del ridotto uso dell’energia e quindi dei minori costi delle bollette, ma anche il maggior comfort e quindi migliore salute, e i minori costi per la manutenzione.

Tra i costi per la realizzazione sono da considerare i costi della fase preliminare e cioè il recupero di tutta la documentazione riguardante l’edificio esistente ivi comprese piante, prospetti, informazioni su eventuali interventi precedenti, il posizionamento degli impianti elettrici, termici, di condizionamento, ecc..

Questa fase preliminare è spesso trascurata ma è invece essenziale per non avere sorprese e per evitare una lievitazione dei costi in fase di realizzazione. Il BIM, in fase preliminare, serve, prima di tutto, per avere un’esatta riproduzione di piante e prospetti in un formato digitale da poter utilizzare per tutte le fasi successive. Avere una riproduzione esatta dell’immobile è essenziale, infatti, non solo per identificare gli interventi da fare, ma anche per fare un esatto computo metrico e quindi valutare i costi in modo corretto.

Un rilievo con laser scanner e droni, sappiamo bene, ha la tolleranza di pochi millimetri mentre la documentazione degli edifici storici è per lo più cartacea e con un’affidabilità incerta dal momento che decenni fa tutto veniva fatto in modo manuale e in cantiere spesso si facevano varianti non riportate correttamente nei disegni già depositati.

Ad esempio, l’erronea altezza di un edificio di grandi dimensioni, anche di solo 10 cm, può comportare un erroneo dimensionamento dell’impianto di condizionamento, in eccesso o in difetto e anche un errato dimensionamento dei computi del cappotto termico.

Ciò si traduce o in maggiori costi energetici per tutta la vita utile dell’edificio, nel caso di sovradimensionamento, o mancato raggiungimento del comfort richiesto nel caso di sottodimensionamento. In entrambi i casi si può arrivare ad una disputa legale o da parte dell’impresa per il maggior costo del cappotto termico valutato sulla base di disegni errati forniti dal committente o da parte del proprietario perché non ha ottenuto il comfort richiesto.

Se invece si usano laser scanner ed eventualmente anche droni, per rilevare sia l’interno che l’esterno di un immobile, si produce la cosiddetta nuvola di punti cioè l’insieme dei punti geo-referenziati generati dalle scansioni, dalla quale derivare le esatte dimensioni geometriche di tutti gli ambienti e di tutti gli spessori. Con questi valori “certi” si possono valutare gli impianti su volumi reali e quindi esattamente dimensionati.

Il BIM in fase preliminare serve anche per altri aspetti tecnici importanti. Non è detto, infatti, che le soluzioni individuate dall’esperto energetico siano poi anche fisicamente realizzabili o perché, ad esempio, non c’è lo spazio per le nuove apparecchiature o non si possono installare perché non sarebbero in linea con le normative vigenti, oppure l’installazione andrebbe ad interferire con opere d’arte dell’edificio quali ad esempio affreschi, stucchi e decorazioni varie. Il modello BIM, in fase preliminare è pertanto essenziale per prendere “decisioni informate” coinvolgendo tutti gli attori. Nella figura la mappa di processo della fase preliminare con lo scambio di informazioni tra i diversi attori: uffici autorizzativi, proprietario, progettista, esperto di energetica, impiantisti, ESCo.

Per vedere la mappa in formato leggibile andare a questo link.

Il BIM, il monitoraggio della performance energetica e la manutenzione

Abbiamo, nel precedente paragrafo, individuato l’utilità del BIM in fase preliminare ma, il BIM, o meglio, il “digital twin”, diventa fondamentale per mantenere il controllo della performance energetica durante il suo uso. La ESCo, che ha eventualmente finanziato il progetto di riqualificazione, infatti, deve garantire la performance energetica prevista dal contratto EPC per tutta la durata del contratto stesso. Avere un modello BIM collegato ad un sistema di monitoraggio, permette, anche a distanza, di controllare, ad esempio, i valori dei diversi ambienti, eventuali malfunzionamenti delle apparecchiature o anche eventuali comportamenti errati da parte degli abitanti. Quindi il modello preliminare se aggiornato con quanto realizzato per la riqualificazione, ma soprattutto arricchito con tutte le informazioni relative agli impianti e al sistema di monitoraggio, diventa lo strumento di controllo dell’intero “edificio impianto” ma anche il data base per l’ottimizzazione delle manutenzioni ordinarie e straordinarie.

In uno studio fatto dal Comune di Manchester, è stato dimostrato come la disponibilità di tutte le informazioni necessarie per la manutenzione in un modello BIM permettere di abbattere i costi di manutenzione fino al 30%. In breve, per spiegare questo abbattimento dei costi, basti pensare che in assenza del modello BIM tutte le informazioni sono disperse e spesso non aggiornate e quindi dovendo intervenire, ad esempio su di una caldaia, bisogna prevedere un primo intervento per scoprire il modello della caldaia, dove trovare le parti di ricambio, ecc. e un secondo intervento per la riparazione raddoppiando quindi i costi di mano d’opera oltre che i disagi per gli occupanti. Se invece il modello BIM è aggiornato e contiene tutte le schede tecniche di quanto installato, con pochi click si trova il modello della caldaia, la scheda tecnica e possibilmente anche il tecnico che l’ha installata e che può revisionarla.

Nel grafico della figura, nella linea blu, si rappresentano le informazioni che, nel caso tradizionale, sono perse tra le successive fasi e soprattutto in fase di consegna quando il proprietario difficilmente riceve tutte le informazioni di quanto realizzato durante la riqualificazione. La linea rossa invece rappresenta il caso in cui si usa il BIM dove tutte le informazioni create nelle diverse fasi sono correttamente riposte in un sistema informativo collegato al modello in un formato aperto e cioè indipendente dal software che lo ha generato e che pertanto può essere letto in futuro per qualsiasi uso.

 

Ma il BIM non basta…

Il BIM da solo non basta ad avere un sistema efficiente di monitoraggio e controllo e nemmeno la performance energetica desiderata. Nel passare dalla progettazione alla realizzazione e dalla realizzazione all’uso, si parla infatti di “energy gap” che può arrivare fino ad un fattore di tre. in senso peggiorativo, rispetto a quanto progettato.

In figura una rappresentazione di tale energy gap.

Ciò significa che anche se un progetto è realizzato in BIM con il supporto di tutti gli esperti, e quindi potenzialmente “perfetto”, in fase di realizzazione, potrebbe subire delle variazioni o, ancora peggio, le installazioni potrebbero non esser fatte a regola d’arte comportando problemi difficilmente risolvibili a meno di non rifare l’installazione.

Questo problema è ben noto alla Commissione Europea tanto che alcuni anni fa ha lanciato un programma specifico che si chiama buildupskills che negli anni ha visto lo sviluppo di corsi, di materiali didattici, di sistemi di qualificazione e di certificazione per fare in modo che i professionisti, gli operai e i tecnici, impegnati nella filiera edile, possedessero le giuste competenze per realizzare edifici ad energia zero.

In questo programma si inserisce il progetto ARISE, di cui IBIMI è partner, che sarà avviato a settembre e che integra in un’unica piattaforma quanto realizzato, da oltre 90 partner in 22 paesi europei.

ARISE offrirà a tutti un sistema di riconoscimento delle competenze possedute che diventi una sorta di “libretto del lavoratore” telematico dove ciascuno potrà accumulare i crediti derivanti dal percorso formativo fatto, indipendentemente se realizzato attraverso una formazione formale, cioè attraverso corsi di qualifica professionale o percorsi universitari, informale e cioè attraverso corsi specifici o non-formale e quindi imparando attraverso la pratica. Chi vorrà colmare dei gap conoscitivi potrà anche seguire uno o più dei tanti corsi on line che la piattaforma di ARISE metterà a disposizione gratuitamente. Il riconoscimento avverrà attraverso un sistema basato sulla metodologia blockchain per darne maggiore credibilità. IBIMI sta raccogliendo manifestazioni d’interesse per coinvolgere gli interessati nelle azioni pilota previste dal progetto. Per approfondimenti e per sottoscrivere la lettera di partner associato, scrivere a: comunicazione@ibimi.it.

Conclusioni

Fra qualche anno non sarà più necessario scrivere sui vantaggi del BIM perché le future generazioni saranno completamente digitalizzate. La digitalizzazione del settore edile è un percorso già avviato che non permette ripensamenti. Certo il rifiuto del cambiamento, soprattutto tra chi è cresciuto con matite, penne e squadre è forte ma il cambiamento è inarrestabile quindi meglio adeguarsi il prima possibile perché come diceva Buddha Il cambiamento non è mai doloroso, solo la resistenza al cambiamento lo è.

L’uso del BIM per riqualificazione di un edificio esistente fin dalla fase preliminare porta vantaggi indubbi soprattutto per i proprietari ma anche per le ESCo che vorranno sottoscrivere dei contratti EPC. Il maggior impegno speso in fase preliminare per preparare il modello BIM servirà ad abbattere tempi e costi in fase di costruzione ma soprattutto per evitare dispute legali come viene ben raffigurato dalla curva di Mac Leany.

La curva verde rappresenta l’impegno utilizzando il BIM, come si vede c’è maggiore carico di lavoro iniziale che comporta minori tempi e impegno di lavoro nelle fasi successive. La curva grigia rappresenta il metodo tradizionale dove spesso i problemi irrisolti in fase di progettazione si ripercuotono sui tempi di realizzazione con possibilità di dispute legali che durano anni.

I proprietari dovrebbero essere consapevoli del fatto che anche i finanziamenti al 110% prevedono il raggiungimento degli obiettivi di performance energetica dichiarati in fase di presentazione del progetto e se tali prestazioni non vengono raggiunte si rischia di dover restituire i finanziamenti ricevuti.

Non è però questo l’unico problema del mancato raggiungimento degli obiettivi di performance energetica. Ciò che serve è avere disponibilità di un gruppo di lavoro che dimostri di avere le giuste competenze per svolgere un lavoro ad opera d’arte. Il progetto ARISE, di cui IBIMI è partner, realizzerà una piattaforma dove chiunque potrà acquisire e dimostrare di avere le giuste competenze per il lavoro che è chiamato a svolgere.


Settimo evento virtuale EEMI BAUHAUS - 18 giugno ore 10.00

Venerdì 18 giugno alle ore 10.00 il Presidente Anna Moreno parteciperà al settimo evento virtuale EEMI BAUHAUS LET'S GREENSTORM! con un intervento dal titolo “How Building Information Modelling and right competences can guarantee the return of investment”

 

Interverranno:

Harry de Roo, Board member del National Heat Fund Paesi Bassi

Jonas Bjarke Jensen, Senior Economist - Copenhagen Economics

Michele Costola, Assistant Professor – Università Ca' Foscari Venezia

 

Introduce– Luca BERTALOT, EEMI Coordinator

Modera – Richard KEMMISH, Richard Kemmish Consulting

 

Visita la pagina dell'evento per il programma completo e clicca qui per partecipare.


Il contributo del Presidente Anna Moreno al FOCUS GROUP GREEN E CIRCULAR ECONOMY di Lazio Innova

 

Lunedì 14 giugno, nel quadro di revisione della Strategia regionale per la specializzazione intelligente (RIS3) 2021-2027 avviata dalla Regione Lazio, si è svolto il Focus Group Green e Circular Economy.

L’incontro, organizzato da Lazio Innova, ha coinvolto operatori economici e attori della conoscenza attivi nel Lazio, che hanno così potuto contribuire a definire le scelte strategiche per lo sviluppo dell’economia regionale.

Il Presidente di IBIMI buildingSMART Italy Anna Moreno, è intervenuta presentando la necessità di promuovere il BIM per creare una reale economia circolare nel settore edile. In particolare nel suo intervento ha evidenziato:

  • Il bisogno di creare un sistema per l’accessibilità alle informazioni dei prodotti edili attraverso formati aperti e basati su standard internazionali (bSDD)
  • La necessità di integrazione delle librerie dei software di progettazione con prodotti locali, verdi, riciclati… attraverso interfacce basate su standard internazionali (IFC)

Proponendo dal punto di vista pratico:

  • Partecipazione attiva ai gruppi di lavoro internazionali per assicurare delle soluzioni che siano stabili nello spazio e che non siano frutto di soluzioni estemporanee
  • Supporto alle PMI dell’industria edile laziale per imparare a sfruttare tutti i vantaggi del BIM soprattutto in relazione alla collaborazione necessaria, all’interno della filiera, per progettare realmente secondo i principi della economia circolare
  • Formazione sui principi dell’openBIM e sulla sostenibilità dell’edilizia per tutta la filiera ivi compresi i funzionari della pubblica amministrazione (sfruttando anche le opportunità del progetto europeo ARISE che partirà a settembre)
  • Mettere a disposizione dei voucher per i produttori di materiali edili per realizzare dei cataloghi di prodotti green basati sugli standard in formato «openBIM» 

Qui trovi la presentazione completa dell'intervento 

 


Open Session progetto Ri.Di.Pe., lunedì 14 giugno ore 11

Lunedì 14 giugno alle ore 11, nell'ambito di una  serie di eventi Open House” in programma tra i due Summit semestrali di buildingSMART International, si svolgerà l’“Open Session” del GdL Ri.Di.Pe., coordinata dallo  Steering Group della Regulatory Room, con Franco CoinTomi Henttinen, e Ophelie Vincendon. La sessione affronterà il tema Il ruolo dell’open standard per gli enti regolatori”, illustrando benefici ed opportunità che la digitalizzazione può offrire alle autorità di controllo.

Il programma dell'open session:

11.00: Apertura

11.10: Anna Moreno "Buildingsmart Italy – the chapter and the country”

11.25: Franco Coin “bSItaly – regulatory room and the RiDiPe project”

11.45: G. Malacarne, V. Ciotta "E-permitting case study in Italy"

12.00: Tomi Henitnnen “BIM and regulatory; IEP* view – SoA and what next”

12.10: Ophelie Vincendon “BIM and regulatory; IEP* view – SoA and what next”

12.20: A.Cirbini, M. Coccia “A wide eagle view of BIM regulatory evolution in Italy”

12.30 : Discussione aperta “RiDiPe state of art and next steps”

13.00: fine dei lavori 

*IEP: International Expert Panel

Partecipa all'evento su Zoom.

CONTATTI:

Franco Coin,Referente Italiano Regulatory Room e coordinatore GdL Ri.Di.Pe. franco.coin@outlook.com


IBIMI sottoscrive il "più grande progetto di rigenerazione green in Europa"

La presidente Anna Moreno ha sottoscritto nella serata di mercoledì 19 maggio, presso il Mitreo, assieme a Massimiliano Valeriani, Assessore all’Urbanistica e alle Politiche Abitative della Regione Lazio e ad Andrea Napoletano, Direttore Generale Ater Roma, l’atto di intesa “Rigenerare Corviale”.

La sottoscrizione dell’atto rappresenta un passaggio importante per il progetto di rinascita non solo del Complesso residenziale IACP di Mario Fiorentino, ma dell’intero quadrante del Corviale. Un progetto da sempre al centro dei dibattiti che con la sottoscrizione del protocollo entra finalmente in una fase attuativa grazie agli sforzi e alla perseveranza dell’associazione Corviale Domani.

IBIMI conferma la sua partecipazione a quello che l'Assessore Valeriani ha definito " il più grande esperimento di riqualificazione urbana green in Europa", che coinvolge oltre 70 associazioni e mira a divenire un modello di rigenerazione sostenibile replicabile in tutte le periferie di Roma e di Italia.

 

 


openBIM for Rail : in partenza la nuova iniziativa buildingSMART Italia

Uno spazio di condivisione e collaborazione attorno ai temi del #BIM #IFC e loro applicazione al sistema ferroviario.

Partecipa al prossimo workshop! Iscriviti alla pagina ufficiale dell'iniziativa


4° Conferenza Nazionale IBIMI BuildingSMART Italia

 

La 4° Conferenza Nazionale di IBIMI – buildingSMART si svolgerà nei giorni 31 Marzo e 1 Aprile 2021,  in diretta live streaming.

Scopri con noi le più importanti innovazioni nella digitalizzazione dell’industria delle costruzioni attraverso workshop, conferenze e momenti di approfondimento.

Visita la pagina dell'evento: scarica il programma completo degli interventi ed iscriviti !